Oh, ma che bel bebè…

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Sono passati 3 mesi dalla nascita della mia polpettina.
3 mesi intensi, di progressi e sorrisi, ma anche di vomitini e notti in bianco.
E capisci che essere madre ti cambia il ruolo nella società.
Ora la gente ti nota.
Un po’ per curiosità, un po’ per fastidio, ma ti nota.
E ti fa domande…

“È un maschietto?”
Certo, vedono una bambolina tutta vestita di rosa, cappello rosa e copertina rosa… il dubbio viene perché ha la carrozzina blu…

“È una femminuccia? ”
Sai, per sicurezza lo chiedono anche se la bambolina è tutta vestita di rosa, cappello rosa e copertina rosa…

“È brava?”
Mi piacerebbe sapere quale è il concetto di bimbo bravo a pochi mesi dalla nascita. Perché devono già tastare il terreno per quando li vedranno correre ai giardinetti? I bimbi di pochi mesi sono tutti bravi, non fanno dispetti… hanno bisogni, quindi è difficile che si lamentino per un capriccio. Il loro capriccio più grande è stare con mamma!

“Dorme?”
È il seguito della domanda sopra, perché se il neonato è bravo, automaticamente dorme e non disturba nessuno.

“Le da il latte Lei?”
Ovviamente sei una brava mamma se lo allatti, altrimenti perché fai figli? Poi però puntualmente ti fanno notare che lo tieni troppo in braccio, che poi prende il vizio…

“Guardi che il cappello è sugli occhi!” Questa mi fa sempre sorridere! A mia figlia piace il cappellino sugli occhi quando dorme. Se glielo tiro su, lei alza la testina finché non riesce a spostarlo di nuovo lì! Così mi sono rassegnata… e puntualmente la gente me lo deve far notare…

“Ma respira?”
È la domanda che mi fanno quando metto la piccolina nella fascia o nel marsupio. È nel suo posto preferito, addosso a mamma.

“Ma così ha caldo!”
Con tono accusatorio, come osi portatelo addosso! Che i bambini soffrono di più il caldo che gli adulti. Già, sono una mamma degenere, che lascio stare mia figlia nel posto che preferisce… e poi la vizio…

Insomma, tutti sconosciuti a dirti qualcosa e a darti consigli non richiesti.
Un sorriso, un saluto e poi chi s’ è visto s’ è visto. Non li incontri più.

In questi 3 mesi ho imparato che essere mamma è dura, che tutti ti diranno qualcosa e quello che farai non va mai bene. O potresti pensarlo… e ti butti giù.
Pensi che le altre mamme siano perfette e più brave di te, che la gente ha ragione, non stai facendo bene… e mille pensieri simili.
Poi, guardo la mia polpetta e le chiedo: “Ma tu, vuoi bene alla tua mamma?”
E mi sorride.
Un sorriso radioso che fa solo a me.
Non so se ha capito la domanda, ma per me è una risposta più che sufficiente.
È piccola, mica scema!  🙂

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Babyjan
    Giu 12, 2015 @ 12:39:57

    Non ascoltare nessuno, sicuramente conosci tua figlia meglio tu degli sconosciuti 🙂 Un abbraccio a te e alla piccola!

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