La segretaria

E’ sempre colpa della segretaria.

Sempre.

L’avete mai notato?

 

Le segretarie hanno una vita grama. Fanno tutto, ma non viene riconosciuto loro niente.

Sono quelle che vi rispondono al telefono con tono gentile, vi fanno una battutina, vi tirano su il morale se l’ordine è in ritardo. Sono quelle che cercano di risolvere il problema, di capire il vs. disagio e quelle a cui spesso tirate addosso le vostre frustrazioni di cliente insoddisfatto.

Sono quelle a cui viene chiesto vita, morte e miracoli del cliente, cercano di aiutarvi per risolvere il problema, quelle che sanno tutto dei vostri ordini, delle vostre fatture… e quelle a cui date un sacco di giustificazioni per i pagamenti in ritardo, sono quelle che sopportano le vostre lamentele.

E sono anche le prime che dimenticate.

Perché se l’ordine è puntuale, non ringraziate la segretaria, ringraziate il manager.

Se l’offerta è arrivata in tempo, ringraziate il responsabile acquisti, non la segretaria che ha redatto la quotazione in tempo di record.

Volete sempre parlare con il direttore, con il manager, con il responsabile, eppure vi affibbiano sempre la segretaria. E lei farà di tutto per accontentarvi, parlerà lei a vostro nome al direttore, al manager, al responsabile… e poi alla fine sarà sempre lei a risolvervi il problema. Eppure voi insistete a ringraziare sempre altri.

La segretaria sa tutto. Deve sapere tutto. Altrimenti non è una segretaria.

La vera segretaria sa tutti gli appuntamenti, tutti i prezzi, tutte le condizioni di vendita dei clienti. Ma non deve saperlo il capo, non è di sua competenza, per ricordare le cose ha la segretaria.

La segretaria sa tutte le quotazioni dei corrieri, tutti gli sbarchi delle navi per l’import, tutti i nomi dei corrispondenti. Ma non deve saperlo l’export manager, lui deve solo fare bella figura con il cliente e dirgli i prezzi, ma poi tutto il lavoro, lo deve fare la segretaria.

Quindi, carissimi, evitiamo di dare sempre la colpa alla segretaria scansafatiche che non fa niente tutto il giorno.

Abbiate rispetto per la gente che lavora.

Se siamo tutti trattati gentilmente, lavoriamo tutti meglio e siamo tutti felici.

Amen.

 

PS: E visto che stiamo sfatando i luoghi comuni: LA SEGRETARIA SEXY NON ESISTEEEEEEE!

La ricerca di un nido

 

Scusate l’assenza, miei esigui lettori.

Ho avuto diversi impegni che mi hanno tenuto lontana dai miei vari blog in questo lungo periodo, causa cambiamenti nella mia vita off line, ovvero trasloco.

Cambiar casa, cambiar zona… sono quasi cinque anni che non faccio altro che spostarmi da un posto all’altro e spero di avere finalmente trovato il luogo adatto per costruire per bene il mio nido.

Come gli uccelli, tutti noi ogni giorno mettiamo un rametto nell’albero che abbiamo scelto come dimora, e naturalmente speriamo che sia l’albero giusto. Col tempo, dopo piogge, venti e temporali, testiamo se il nostro nido è abbastanza solido per sopportare quello che accade intorno. A volte va bene, altre male… e in quest’ultime volte, ricominciamo daccapo e cerchiamo un altro albero.

Siamo come uccelli, non abbiamo ali, ma siamo sempre alla ricerca di un nido da chiamare casa, home, Hause… un luogo dove poter tornare dopo mille migrazioni, l’unica certezza della nostra vita.

A volte, quel nido è il luogo in cui siamo nati, altre volte lo creiamo da soli, provando tante volte, un rametto per volta, vedendolo crollare e ricostruirlo daccapo. Cerchiamo disperatamente un nostro “posto”, qualcosa costruito per noi, o da noi stessi secondo le nostre più profonde esigenze. Prima di cercare un posto nel mondo, cerchiamo sempre un posto dove stare, dove riposare le nostre ali.

Questo posto non deve essere necessariamente un luogo in senso lato, potrebbe essere anche trovare la persona giusta, quella che ti fa sentire a casa. E’ il sentimento quello che conta, quella sensazione di calma, amore e totale protezione. Cerchiamo quell’abbraccio caldo nel quale abbandonarci al riposo. Ad alcuni basta anche un divano… e se li troviamo tutti e due, meglio ancora, non credete?

Tutto questo noioso articolo solo per dirvi che mi sono spostata, ho cambiato albero e sto ancora mettendo i miei rametti (meglio dire che li sto ancora sistemando, essendo ancora chiusi negli scatoloni). Qualche cosa ho già messo a posto, ho tirato fuori i libri e spero di leggerne alcuni per scrivere i miei pareri poi in questo blog (potrei usare la parola “recensione”, ma mi sento ancora una completa dilettante in materia).

C’è ancora molto lavoro da fare, ma come ho detto sopra, rametto dopo rametto, viene su un nido solido, e se i rametti li metto assieme a una persona speciale, tutto diventa più piacevole.

Alla prossima, torno a covare qualche nuova idea 🙂

Christmas presents

L’otto dicembre è il giorno simbolo in cui comincia la grande maratona: fare i regali natalizi.

E come al solito, segue la seguente domanda: cosa fare?

Così, centri commerciali e negozi si riempiono di gente incappottata che gira da una parte all’altra in preda alla smania di comprare.

Io non sono da meno: ho iniziato a vedere cosa regalare e anche a comprare.

Così, piccola piccola, mi intrufolo in profumerie, negozietti di borse, abbigliamenti, gioiellerie, per prendere spunto.

La cosa che bisogna tenere a mente è: a chi devo fare un regalo? gli servirà?

Peccato che mi metto a guardare cose così carine e di dubbia utilità, non faccio in tempo a pensare “Kawaiiii” che già ho tirato fuori il portafogli e la commessa ha già emesso lo scontrino fiscale…

Questo è il Natale: comprare cose stupide. Questi regali hanno un’utilità alquanto dubbia, ma la classica scusa è “conta il pensiero”.

La mia vecchia filosofia era: regalo quello che piacerebbe fosse regalato a me. Ma naturalmente il messaggio non era reciproco e tante volte ho dovuto rigraziare con un sorriso a 32 denti regali poco graditi.

Quest’anno volevo fare qualcosa di diverso,ma non troppo… in fondo sono fatta così e non mi si può cambiare (è scaduta la garanzia). Ho fatto un pò di pensierini particolari, che spero piacciano ai destinatari dei pacchettini.

Per fare un regalo bisogna sempre mettersi dalla parte di chi lo riceve. Magari sono una romantica idiota, ma mi piace pensare alla reazione della gente.

I bambini sono quelli che danno più soddisfazioni. Complice la letterina di Natale, ricevono sempre quello che hanno chiesto. Siamo noi genitori e parenti a reggere la leggenda di Babbo Natale. E’ spettacolare sopratutto vedere quando aprono i pacchi: loro sanno cosa contengono, è quello che hanno chiesto, ma si sorprendono lo stesso. I visi dei bimbi sono illuminati da una gioia che i grandi ormai non sono più capace di esprimere. Per questo mi piace fare i regali ai bimbi più che ai grandi.

Gli adulti non sanno più apprezzare un dono. I grandi sanno già fingere di piacere e di essere stupiti. Da una parte coltivano sempre la delusione, che emerge con un commentino fuori luogo che non vuol essere cattivo. Non sono mai soddisfatti, sopratutto in questi ultimi anni che abbiamo davvero tutto. Ecco perchè ai grandi è sempre difficile fare un regalo, si rischia di fare doni o sgraditi o ripetuti.

Perchè non facciamo fare perfino ai grandi una lettera di Babbo Natale? Una lista di cosa ci piacerebbe avere, così evitiamo un sacco di imbarazzi post-dono. So già che nessuno lo farà. Proporre queste cose mi fa sembrare una bambinona, ma so che sotto sotto qualcuno la pensa come me.

La mia lista di regali?

I miei regali li ho già ricevuti: sono le piccole gioie quotidiane, i piccoli doni che ricevo, sorrisi, parole, comprensione che tanti mi hanno dato durante quest’anno.

Grazie, sono a posto. Se proprio volete, regalatemi un altro vostro sorriso 🙂

Go Jessy, go go!

E’ fatta.. mi hanno ammesso alla scuola di Comics a Torino, sono ufficialmente iscritta al primo anno del corso di Fumetto!
Dal 13 ottobre iniziano le lezioni ,due volte alla settimana, alla mattina.
E’ fatta… ce l’ho fatta… ora cambio vita!A bocca aperta
 
Cambio netto di città: dal 10 ottobre starò da una zia che abita a 35 km da Torino, e farò quindi la pendolare, ma meglio di niente, no?
Ho intenzione di trovarmi un lavoretto part-time, possibilmente di pomeriggio, così la mattina posso andare al corso e fare i compiti (sì, perchè mi daranno i compiti da fare… disegnare sempre per tenere la mano pronta e in esercizio!).
Possibilmente vorrei avere la possibilità economica per prendere in affitto un appartamento… magari con qualcuno, universitari o no, cmq qualcuno con cui dividere le spese.
Cambio di amicizie, perchè gli amici che ho rimangono a Pesaro. Vorrei cercarmi nuove amicizie, un pò le avrò al corso, altre chissà… ci sono tante cose che posso fare.
Urgente devo iscrivermi a una palestra, già lì potrò conoscere qualche nuovo amico… possibilmente non troppo palestrato ahaha!A bocca aperta
 
Beh, che dire, taglio netto a tutto quello che ho sempre vissuto. Non è come l’Erasmus,  è più impegnativo e mooooolto più serio!
Esco dal nido per costruirmi qualcosa altrove… ma al nido ci ritorno.
Ho delle cose che non voglio lasciare qui, non parlo solo della famiglia (come farò senza i miei nipotiniiiiiiiiiiii???) ma anche delle amicizie importanti, di persone che mi hanno sempre aiutato e che continueranno a starmi vicino nonostante la lontananza.
Beh, ragazzi… torno a Natale! E ci saranno dei fine settimana che scenderò giù, in preda a crisi di nostalgia… dai, non ci si perde mica!
Chissà che succederà…
Il futuro è pieno di sorprese, no?
 
Intanto sappiate che vado al Lucca Comics and Games nella giornata di Domenica 2 Novembre… se fate una capatina lì mi trovate in preda ad un attacco di euforia davanti a tutti gli stand… quindi mi trovate, e poi avrò la maglia della Pusciastova!A bocca aperta
Ecco approfitto per ringraziare tutta la famiglia Pusciastova!
Senza queste splendide ragazze non sarei mai riuscita ad avere abbastanza fiducia in me per presentare i miei disegni alla scuola di Torino. Quindi grazie Pusciastova!
Se volete visitare e magari unirvi a questa splendida community, basta clikkare su Pusciastova, ok?
Dateci un’occhiata, è una cosa molto interessante, riguarda principalmente le artiste donne, ma pure gli uomini hanno un loro piccolo spazio.Sorriso
 
Beh, che dire ora, cambio vita!
Questo però non è un addio, dunque… ci rivedremo… ed è una minaccia!Linguaccia
 
 

Tapes

La sto sentendo al lavoro, quasi ogni giorno, come un martellante disco (appunto…).
Quasi come a ricordarmi qualcosa…
 
Alanis Morisette – Tapes – from the Album "Flavors of Entanglement"
 
 
“I am someone easy to leave”
“Even easier to forget”
A voice, if inaccurate

Again: “I’m the one they all run from”
Diatribes of clouded sun
Someone help me find the pause button

All these tapes in my head swirl around
Keeping my vibe down
All these thoughts in my head aren’t my own
Wreaking havoc

“I’m too exhausting to be loved”
“A volatile chemical”
“Best to quarantine and cut off”

All these tapes in my head swirl around
Keeping my vibe down
All these thoughts in my head aren’t my own
Wreaking havoc

“I’m but a thorn in your sweet side”
“You’d better off without me”
“It’d be best to leave at once”

All these tapes in my head swirl around
Keeping my vibe down
All these thoughts in my head aren’t my own
Wreaking havoc

Voci precedenti più vecchie

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